Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Simmetrie, un ciclo di interviste in equilibrio tra design e architettura.

Simmetria e asimmetria sono concetti fondamentali nell’architettura, come nel design.

TRJ opera come agente dei principali brand di arredamento e illuminazione leader di settore. E’ composta sia da architetti e designer, che assistono gli studi di architettura per i loro progetti, sia da sales manager, che garantiscono consulenza e formazione ai propri rivenditori partner.

Con questo ciclo di interviste TRJ vuole indagare i rapporti profondi e simmetrici, tra design e architettura recuperando e condividendo collaborazioni profonde e continuative tra progettisti e brand.

Simmetria, dal greco συμμετρία, parola data dall’unione di σύν «con» e μέτρον «misura», è l’ordinata distribuzione delle parti di un oggetto (di un edificio, di una struttura, di un’opera d’arte, ecc.) tale che si possa individuare un elemento geometrico (un punto, una linea, una superficie) in modo che a ogni punto dell’oggetto posto da una parte di esso corrisponda, a uguale distanza, un punto dall’altra parte…e con misura si progetta.

Lo si può intendere anche come un termine con cui si qualifica il tipo di rapporto interpersonale: si instaura così una situazione di costante ricerca, da cui può scaturire un equilibrio di tipo simmetrico. In senso più allargato, possiamo interpretare la simmetria come il rapporto di equilibrio tra le parti, le architetture e gli oggetti, tra il designer e l’architetto.

In questo primo appuntamento abbiamo intervistato Giuseppe Di Prima, fondatore dello studio gdp/architettura, nominato tra i migliori architetti siciliani, ambasciatore della pietra siciliana in tutto il mondo. I suoi progetti sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali di architettura (AD, Domus, Interni ecc.) e sono tutti caratterizzati da una particolare sensibilità per finiture, materiali e qualità cromatiche.

Qual’è il suo rapporto con gli oggetti? Esiste un rapporto di simmetria?

“Il rapporto di simmetria nell’architettura d’interni equivale al rapporto di parità tra spazio e oggetti in cui la questione più importante è la ricerca delle giuste proporzioni e quindi della “posizione” degli oggetti nello spazio. Gli arredi devono assumere il ruolo di vere e proprie architetture, orientare lo sguardo, i gesti, imporre le pause per punti di vista privilegiati”

Divano “Beam Sofa System” di Patricia Urquiola e sistema “Refolo” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Nanni Culotta

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Divano “Beam Sofa System” di Patricia Urquiola | Cassina | Foto: Nanni Culotta

Nei suoi progetti lascia che l’architettura domini l’interior design, il contrario o cerca più un rapporto di equilibrio?

“Cerco sempre la pari dignità tra architettura e design. Cassina ci offre oggetti che hanno superato la prova del “tempo”, dalla collezione dedicata ai Maestri, e altri che, sulla stessa scia, si candidano a superarla. Ciò è da considerarsi una risorsa per i progettisti. Un’architettura autorevole ha bisogno di arredi altrettanto autorevoli.”

Divano “Mex” di Piero Lissoni e Poltrone “Ombra” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Nanni Culotta

“Ci sarà una ragione sul perché il divano LC5, ideato e prodotto negli anni ’20, ha ancora un mercato e molti estimatori. Vederlo “felicemente ambientato” in spazi degli anni ’30 con gli apparati decorativi Liberty del Gregorietti a Palermo ci dice molto su quanto siano stati fraintesi, e forse lo sono ancora, i concetti di  modernità e contemporaneità.”

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Divano LC5 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand e poltrone “Ombra” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Nanni Culotta

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Divano e poltrone Utrecht di Thomas Rietveld | Cassina | Foto: Nanni Culotta

Quale dei suoi progetti ritiene in questa accezione più simmetrico (o asimmetrico)?

“Il progetto di riconfigurazione, in chiave contemporanea, di un immobile all’interno di Palazzo Sambuca (‘700). Spazi monumentali, in cui alcuni apparati decorativi avevano resistito a guerre e terremoti, ritrovano una nuova aura nel progetto astratto, l’unico atteggiamento capace di manipolare la Storia per trasmutarla in altro, verso una nuova sintesi, per una rinnovata identità.

Ho individuato nei sistemi di sedute “Mex” di Piero Lissoni e “Refolo” di Charlotte Perriand dei complici perfetti.”

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Divano Mex di Piero Lissoni | Cassina | Foto: Fabio Gambina

Divano “Refolo” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Giulio Oriani

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Tavolo “La Rotonda” di Mario Bellini | Cassina | Foto: Fabio Gambina

A quale tra gli oggetti realizzati da Cassina si sente più emozionalmente legato?

“Tre collezioni, tre oggetti.

Dalla collezione I Contemporanei: Il divano “8” ed il sistema “Mex” di Piero Lissoni;

Dalla collezione Simon: il tavolo “Sarpi” e “Doge” con il piano in vetro di Carlo Scarpa.”

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Divano “Mex” di Piero Lissoni e “Refolo” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Nanni Culotta

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Tavolo “Sarpi” di Carlo Scarpa con piano in vetro su misura L300, Sedie “Hola” di Hannes Wettstein | Cassina | Foto: Nanni Culotta

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Tavolo “Sarpi” di Carlo Scarpa e sedie “Tulu” di Kazuhide Takahama | Cassina | Foto: Lorenzo Palizzolo

“Dalla collezione I Maestri: la poltrona “Ombra” di Charlotte Perriand;”

TRJ Simmetrie: Giuseppe Di Prima e Cassina

Poltrone “Ombra” di Charlotte Perriand | Cassina | Foto: Nanni Culotta

“Anche la collaborazione con TRJ possiamo definirla di equilibrio simmetrico.

Massimiliano Troja e tutto il team TRJ hanno saputo interpretare al meglio le mie esigenze e quelle specifiche di ogni progetto, suggerendo soluzioni di arredo e proposte illuminotecniche personalizzate.

TRJ oltretutto favorisce e agevola il dialogo continuo ed il confronto costruttivo con i rivenditori che in Sicilia sono punti di riferimento per i cultori del design. Come nel caso dei progetti sopra citati dove sia Scillufo a Palermo che Mohd a Messina hanno supportato tutti i processi di vendita ed installazione dei prodotti.

TRJ semplifica il contatto con le aziende, velocizzando lo scambio di informazioni, sia tecniche che operative, ed affiancandomi nelle diverse fasi di creazione ed esecuzione del progetto di interior”.

Anche Luca Fuso, amministratore delegato Cassina, conferma che “per Cassina è molto importante il contributo di professionisti che hanno l’esperienza e la capacità di interpretare la vera anima della marca”.

Parlando poi dell’importanza per un architetto di utilizzare i prodotti Cassina come espressione durevole ed elegante per valorizzare i propri progetti, Luca Fuso, afferma che: “L’azienda ha una collezione molto eclettica che permette di arredare in maniera completa e accogliente tante situazioni, sia residenziali che contract, unendo i prodotti innovativi alle icone del moderno”.

La trentennale passione di Massimiliano Troja e del suo team verso l’architettura e il design si amplifica ogni giorno grazie alle relazioni con i principali brand del settore e con i migliori studi di architettura internazionali: un punto di vista privilegiato quello di TRJ che consente una visione del mercato completa, che permette di leggere e di adeguarsi per tempo ai cambiamenti operando in modo sinergico e coeso con Architetti e Dealers partner.

Con questa prima intervista all’arch. Giuseppe di Prima abbiamo constatato che la qualità finale di un progetto architettonico, e la conseguente soddisfazione del cliente, sono contraddistinte da un sistema di relazioni e rapporti di collaborazione nel quale ognuno interpreta un ruolo diverso.

Un simmetrico rapporto di equilibrio tra le parti che coinvolge l’architetto, il brand, il rivenditore e TRJ.



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30 Luglio 2020